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Una raccolta di pensieri

  • Writer: LinesOff
    LinesOff
  • Nov 3, 2020
  • 2 min read

Capitolo UNO

2018-2019


I

15novembre2018


Dietro la finestra vi è una di quelle mattine dove tutto sembra fermo;

immobile dietro la nebbia: l’aurora.

Il rumore dei motorini

sveglia in te la consapevolezza che qualcuno si è già alzato

mentre tu

ti rifugi in cucina dietro una tazza di caffè bollente.


Stufa della quotidianità

incapace di renderla diversa

ti chiedi dove risiede la felicità,

risponderti ‘nelle piccole cose’

non ti basta più.


Non sei più semplice,

ti sei incartocciata in mille pensieri

mille azioni e parole sbagliate,

assenza di istintività.

Ti manca vivere con gli occhi di un bambino

Sognare con gli occhi di un anziano

La caparbietà di un adolescente.

II

Nec enim illis vacat praeteria respicere, et si vacet, inicunda est paenitendae rei ricordatio


Scorre

Il tempo sul tuo viso

i tuoi occhi stanchi

di questo rincorrersi

di albe e tramonti.

Non ti interessa guardare indietro

il tempo è finito

resta solo una pellicola in bianco e nero

nel cinema del silenzio.

Sei così lontana

quasi non riesco a delinearti

un filo sfumato

opaco, una scintilla.

Eccoti, aspetta, mi stai sfuggendo

non avere fretta

la realtà è crudele

ma esiste la vendetta.

III


Lasciamo la poesia bucolica a Teocrito

nel 300 avanti Cristo

oggi resta solo il caos

custodito nei tuoi ricci

morbidi, leggeri, quotidiani

come il traffico sul raccordo:

forse un vaffanculo di troppo

al quale rispondi col sorriso.

Sei donna

vera, semplice, sconfinata

non auspichi alla perfezione,

ti piaci nel tuo fare

senza inneggiare o divinizzare.

Sei sorrisi negli animi più tristi

un lampo di speranza

che scaccia la tempesta

IV

9giugno2019

Avvicino all’ orecchio

il guscio di una conchiglia

da bambina mi dicevano

che avrei sentito il mare.

Anche in città

il mare era nelle mie piccole mani

racchiuso nello scrigno di madreperla

Mi domandavo come

una cosa così immensa

potesse diventare

così piccola.

Mi rasserenavo

nell’avvicinarla all’ orecchio

un soffio e

volteggiavo tra le onde

nel mio posto felice

lontano dal rumore delle automobili

lontano dalla città caotica

sola immersa nell’infinito blu

Oggi non raccolgo più conchiglie

non trovo il tempo

non trovo più il mare in città

vorrei ritrovare quella felicità

alla quale bastava una conchiglia, un sassolino, una scatola

per creare nuove realtà

Oggi devo studiare rendere piacere

per stare al mondo

e basta sorridere in una foto

per essere felice

agli occhi degli altri

Oggi più che mai

voglio essere grande continuando a guardare il mondo

con gli occhi di quella bambina

immersa nell’infinito blu


V


Scende dalle stelle

nella notte silenziosa

una voce squillante

di straordinaria bellezza.

Resta sospesa nel buio

per essere udita

da chi senza giudizi

si accomoda in essa

ritrovandosi

riflesso nella luna

connesso con le stelle.

Tu sii come il sole

capace di far brillare la luna

di far girare i pianeti,

genera dal caos la tua luce

senza reazioni, con le emozioni

scalda il cuore dei passanti

come fai con la Terra

-M.


 
 
 

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