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Flusso

  • Writer: LinesOff
    LinesOff
  • Nov 3, 2020
  • 2 min read


Qualche volta mi fermo nel viavai quotidiano e penso a quante cose siano cambiate e stiano cambiando nella mia vita. Ho capito che nulla va secondo i nostri piani e che il caso non fa sempre un gran casino.

Bisogna far scorrere la vita così com'è per sua natura e non fermarci davanti agli ostacoli, alle imposizioni, a noi stessi, perché, come insegna Pirandello, la forma è morte, la vita è flusso.

Non si deve avere paura dei cambiamenti, di lasciare delle persone e di sconvolgere i nostri piani. La vita è bella proprio perché in continuo mutamento e noi siamo belli perché in continuo mutamento. Oggi sono diversa da come ero ieri, e sarò diversa dalla me di domani. Oggi ho delle conoscenze, domani ne avrò di nuove. Quando seguire i piani è troppo faticoso, mandiamoli all'aria perché – se ci pensate – è tutto così relativo nella vita, è tutto così determinato dal caso, che non ha senso dare un ordine. Ci sono arrivati nel secolo scorso, per fortuna, ma ora stiamo tornando indietro: abbiamo il bisogno di dare un senso a tutto, laddove abbiamo scoperto, anche fisicamente, che un senso non ha senso.  Invece di cercare la perfezione, mostriamo le insicurezze, invece di condividere sempre la felicità, facciamo vedere la tristezza. Evitiamo il commentare, ed apprezziamo le differenze; evitiamo di dare giudizi, ed apprezziamo di più il mondo intorno a noi. Torniamo a dare valore alla piccole cose: al profumo della panetteria la domenica mattina, al vento freddo che spira dal mare d’inverno, al calore del focolare, alle foto un po’ brutte e storte scattate senza settare la giusta apertura del diaframma, alle poesie che non devono andare nella descrizione di una foto su Instagram, alle mani piene di farina e impasto appiccicoso, allo studio disinteressato dal voto, al rotolino di troppo, all'albero sotto casa, agli occhi di un bambino quando ti vede “così grande”, alla speranza, all'amore, alla gioia. Diamo spazio ai sentimenti, alla fragilità, mostriamo il lato più vulnerabile, più autentico, e, secondo me, più bello.

Odio tutto ciò che è convenzionale, ma sono insicura nel mostrare la mia maggiore sensibilità, le mie passioni, perché mi sembrano così diverse dal normale.. ma cos'è in fondo il normale? Quindi fanculo la mia insicurezza, io mi mostro così come sono.

M.

 
 
 

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© 2020 by Elena Todini and Marina Tonolo

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