Luna in Tangenziale
- LinesOff

- Nov 1, 2020
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Updated: Nov 3, 2020

Stasera la luna è un fondo di polenta bruciata, un enorme disco giallo assonnato e polveroso. Sembra che tra i suoi crateri un grosso gigante maldestro stia correndo facendo alzare immensi cumuli di polvere giallina, che da lontano fanno sembrare la luna ancora più misteriosa e sognante.
È il mio mentore. Vago per i paesini di Roma e non la perdo d’occhio. Navigo dimensioni parallele, strade attorcigliate come serpenti che galleggiano sulle vite degli altri, tra i ritagli della luce calda dei salotti e le antenne dei palazzi: un
panorama di quotidiana fantascienza.
Ma lei è ancora là, e quindi io non mi sono ancora persa.
La strada ora corre in livelli circolari, disegna rapide montagne russe che si arrampicano l’una sull'altra e si perdono all'orizzonte. La nebbia calda che circonda la luna si è fatta ancora più soffusa, e ne rende i contorni sbiaditi.
Che visione. Capita che ogni tanto lei si manifesti in tutta la sua enormità, che decida di comparire tra i palazzi, e che decida di farlo senza rispettare alcuna proporzione umana. Prorompe così, gigantesca; e tu, piccolo umano abituato a vederla alta nel cielo, fare capolino timidamente tra le stelle, tu che non ti aspetteresti mai di vederla calata tra te e i tuoi simili, te la ritrovi così, dal nulla, tra gli alberi e i lampioni. E lì per lì fatichi a riconoscerla: sembra un ufo, una navicella spaziale, un qualche corpo alieno venuto a inquietarci.
E.



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