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Odore di casa

  • Writer: LinesOff
    LinesOff
  • Nov 1, 2020
  • 2 min read

Updated: Nov 3, 2020

Ricordo come se fosse ieri la sensazione che ho provato la prima volta che ho sentito per davvero l’odore di casa mia. È un’esperienza che metaforicamente parlando riassume una grossa lezione di vita, e cioè quella che insegna che per vedere le cose nella loro vera essenza bisogna allontanarsene un po', osservarle vivere nel loro contesto.

Dopo quella prima volta ho sempre vissuto con una certa impazienza il momento del ritorno dai miei viaggi.


Ricordo che ero molto piccola, ero nel mio periodo magico ed ero convinta di essere una strega. Quel viaggio in montagna coi miei aveva radicato in me la sensazione segreta di essere magica, una creatura fatata dei boschi profondamente legata agli elementi naturali. Il rientro a Roma era stata quindi un’esperienza quanto mai deprimente. Dopo due settimane che sei via da casa, e specialmente quando sei piccolo e hai una percezione dilatata del tempo, tornare alla quotidianità romana è straniante.




La città mi sembrava un’infinita scala di grigi, una distesa tristissima e affollata di vite divise e incapaci di dialogare. Tornare significava ripiombare nella calura mortale di Roma; significava sandali sciolti sull'asfalto bollente; macchine, scatole di latta infuocate; niente alberi, solo semafori e pali della luce. Un’esperienza di viaggio dantesca insomma, ma al rovescio. Avevo ancora negli occhi le immense distese verdi dei boschi, le danze delle cime degli alberi al soffio del vento; nelle narici il profumo fatato delle cortecce dei larici impregnate di resina dorata.

Entro in casa affranta e stanca. La casa è silenziosa come un gatto.

Avvolta nella penombra, piccole gocce di luce dorata entrano dai fori delle persiane. Tutto è fermo a come lo abbiamo lasciato. Mentre apro la porta e metto la faccia dentro, lo sento. È un odore delicato ma deciso, forse l’odore più buono che abbia mai sentito. Non lo riconosco, non ne conservo il ricordo. E’ rimasto intrappolato tra le pareti di casa mentre noi eravamo via e adesso festeggia brioso i nostri nasi e ci fa le feste. Casa ci da il benvenuto e ci abbraccia con le sue tinte calde. Che strano! E pensare che quell'odore lo respiro tutti i giorni, mescolato a chissà quante altre fragranze.


E.

 
 
 

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© 2020 by Elena Todini and Marina Tonolo

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